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E’ ormai diventato uno degli argomenti più discussi in questi ultimi tempi quello lanciato dal Sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca, Fabio Passera, circa l’urgenza di realizzare la strada Piero-Lozzo per mettere in comunicazione la Valveddasca con la Valdumentina.

Bernardo Sartorio potrà finalmente riposare nel suo paese natale, Graglio, piccola frazione del Comune di Maccagno con Pino e Veddasca. Una storia commovente, la sua, come quella di tutti coloro che pagarono con la propria vita il prezzo troppo alto di ogni guerra.


Nato il 10 ottobre 1912, fu richiamato e arruolato nel 20° Reggimento Alpini Sciatori Battaglione Intra durante il secondo conflitto mondiale. Costretto a lasciare la sua famiglia (la moglie e le due figlie), morì di stenti e fatica il 19 dicembre del 1944, prigioniero dei Tedeschi a Baumholder. Qui fu sepolto, per poi essere riesumato e traslato a Francoforte sul Meno, nel Cimitero Militare Italiano d’Onore.


Dobbiamo fare un piccolo passo indietro per capire come si è potuti ad arrivare a riportare in patria i cari resti di Bernardo Sartorio. Roberto Zamboni, ricercatore veronese, aveva aiutato tante famiglie a ritrovare i propri defunti morti dopo l’8 settembre 1943. Grazie ad un articolo apparso nella rubrica “I protagonisti” (sulla “Prealpina”), il 29 gennaio 2016, la famiglia, il Sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca, Fabio Passera, e il gruppo degli Alpini, si sono attivati immediatamente per conoscere l’esatta posizione in cui era stato sepolto Bernardo e per svolgere tutte le procedure burocratiche che avrebbero permesso il ritorno a casa.
Insieme con Sartorio, nei cimiteri della Germania e della Polonia, si trovavano 130 caduti varesini.


Quella di Bernardo è, se così si può dire, una storia a lieto fine. Immensa la gioia dei famigliari e di tutta la Comunità, che si preparano ad accoglierlo.


Sabato 28 ottobre 2017, alle 10.30, nella Chiesa dei Santi Gervaso e Protaso a Graglio, si svolgerà il funerale di questo grande uomo, che finalmente troverà la pace e la serenità nel grande abbraccio della sua famiglia, degli amici e, semplicemente, di tutti coloro che hanno conosciuto la sua vicenda e che gli devono riconoscenza e stima, come a ogni soldato che ha perso il bene più prezioso per difendere la Pace e la Libertà.

C’è un’importante novità che riguarda la frazione di Cadero, e che verrà già sperimentata tra pochi giorni, in vista del Referendum del 22 ottobre 2017.

“Concerti senza fili” è il titolo dello spettacolo che Flavio Pirini, cantautore e comico, terrà il 26 luglio al Campo Sportivo di Pino Lago Maggiore alle ore 21.

Un personaggio di grande spessore, ospite del celebre “Festival del Teatro, della Musica e della Comicità Città di Luino”, giunto alle XIII edizione. Soddisfatto e orgoglioso il suo direttore artistico, Francesco Pellicini, che ebbe questa intuizione nel 2007, insieme con l’amico Francesco Salvi, anch’egli luinese, per rendere omaggio a tutti gli artisti del Lago Maggiore: Dario Fo (San Giano), Nanni Svampa (Cannobio), Massimo Boldi (Luino), Davide Rota (Luino), Enzo Iacchetti (Luino), Cochi e Renato (Laveno), Fichi d’India (Varese e Caldè), Francesco Salvi (Luino), Stefano Chiodaroli (Varese).

Un successo immediato che in pochissimo ha raggiunto cifre considerevoli di spettatori, oltre 200 mila in dieci anni, coinvolgendo le province di Varese, Verbano-Cuvio-Ossola, Como, Canton Ticino e Novara.

La critica ama definire Flavio Pirini un cantautore non tradizionale, che mescola con sottile ironia elementi poetici e introspettivi nelle sue canzoni, sdrammatizzando concetti profondi attraverso l’arma della comicità.

Nei suoi spettacoli Pirini alterna la canzone d'autore al racconto in musica, passando dalla canzonetta umoristica al monologo, dalla lettura di brani letterari alla filastrocca satirica.

La serata, a ingresso libero, è garantita anche in caso di maltempo.

 

A partire da lunedì 8 aprile 2019 fino a venerdì 10 maggio 2019, nella fascia oraria dalle 8.00 alle 17.30 (esclusi i giorni festivi e prefestivi) verrà istituito un senso unico alternato su tutte le corsie - tramite movieri - sulla SS 394 del Verbano Orientale tra i km. 50+200 e 50+516.

Lo scorso 31 gennaio 2018 la Giunta Comunale di Maccagno con Pino e Veddasca ha incaricato il Funzionario Responsabile del Patrimonio, geometra Danilo Bevilacqua, a pubblicare un avviso per raccogliere eventuali manifestazioni di interesse finalizzate all’apertura di un bar a Pino.

Durante i mesi di luglio e agosto 2019, la piazzola ecologica di Via Arturo Reschigna a Maccagno resterà aperta, oltre agli orari stabiliti (lunedì, mercoledì e sabato dalle ore 9 alle 12 e dalle ore 14 alle 17,30), anche nelle giornate di domenica, dalle ore 9 alle ore 12. 

 

“Antichi Organi Patrimonio d’Europa” è giunto alla trentanovesima edizione, un progetto culturale di Mario Manzini, suo direttore artistico insieme con Irene De Ruvo, organizzato da Antiqua Modicia di Brugherio (MB).

Sabato 22 giugno 2019 a Varese, nella splendida sede di Palazzo Estense, dieci Comuni della Provincia, tra i quali Maccagno con Pino e Veddasca, hanno adottato la Carta dei Diritti della Bambina. Si tratta di un documento approvato all’unanimità durante il Meeting delle Presidenti europee della FIDAPA BPW il 30 settembre 2016.  

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